giovedì, aprile 28, 2005

Passare da una casa all’altra può essere destabilizzante soprattutto se prima la condividevi con un amico, ma avevi tutti i tuoi beni e le tue passioni incastrate sui 2 livelli di una stanza di 12 metri quadri con tanto di letto a soppalco, ed ora sono sparpagliati (nel senso letterale del termine) in una casa di oltre 100 metri quadri dove vivi desolatamente solo. Ed è proprio la stanza da letto, che prima costituiva il mio regno, a rappresentare la maggior differenza: dormire in un’ambiente con quattro pareti vuote, seppur di un bell’arancione-pesca, mi genera uno strano quanto indefinibile senso di vuoto e smarrimento; la prima notte poi, dormendo con un finestra senza tendine e soprattutto la porta aperta che da sul resto della casa, avvertivo su di me tutto il peso e la profondità di quei 100 metri quadri e passa e delle tantissime cose da fare al suo interno. Ieri notte invece la porta chiusa ha sortito l’effetto sperato lasciandomi sprofondare in un sonno senza pensieri.

Ed ora che si torna pian piano alla normalità ho deciso di cominciare a leggere un nuovo libro, ma ieri sera volevo qualcosa di leggero come una piuma e Paso doble, il proseguio del divertente Tutti giù per terra di Giuseppe Culicchia mi sembrava fosse quello giusto.

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martedì, aprile 19, 2005

Festa del cinema!! Lo saprete già tutti, ma le bellissime notizie vanno sempre divulgate. Dal 25 al 28 aprile una vantaggiosa offerta a tutti gli spettatori: chiunque comprerà un biglietto a prezzo intero riceverà un ’bigliettone’ con il quale, al prezzo di un euro e cinquanta ad ingresso, potrà entrare nelle sale aderenti alla manifestazione, per quante volte vorrà, nei quattro giorni della Festa.

postato da: snorkrom alle ore 10:12 | Permalink | commenti (3)
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martedì, aprile 19, 2005

Sto aggiornando praticamente nulla in questi giorni, ma sono in pieno trasloco: dopo 2 anni di felice convivenza con un amico di vecchia data nel giro di una settimana andrò a vivere da solo, in periferia, ma a casa mia (leggi: non pagherò il fitto). Poco cinema, poca musica, pochi libri ed una stanza che si è ridotta all'essenziale. Capita poi di rivedere per la terza volta Shine ispirato alla vita di David Helfgott e pensi che, se tra emozioni, brividi e groppi in gola, fai ancora una fatica enorme a trattenere le lacrime pensi che questo film sia davvero un capolavoro.   

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martedì, aprile 12, 2005

Spiazzato dal ritardo delle uscite cinematografiche per il funerale del Papa ho scelto di vedere Il resto di niente, incuriosito dal contesto storico e cioè quello della rivoluzione del 1799 a Napoli. Tratto da un romanzo di successo di Enzo Striano, il film di Antonietta de Lillo ricostruisce in maniera dettagliata ambientazioni, costumi e atmosfere dell'epoca. Peccato per qualche sbadiglio di troppo nel secondo tempo. Comunque brava l'ex crostatina tarantiniana Maria de Medeiros.

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venerdì, aprile 08, 2005

Standing ovation per l'edizione campana di Repubblica: negli orari dei cinema potete trovare il film Supersize Me (un film di epiche porzioni) in questo modo:

Supersize me di E.Porzioni - ore 16;30 18;30 20;30 22;30

come se Epiche Porzioni fosse il regista !!!

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martedì, aprile 05, 2005

"In Italia c'e' uno Stato manifesto, costituito dal Governo e dalla sua maggioranza in Parlamento, e c'e' uno Stato parallelo: quello organizzato in forma di potere dalla sinistra nelle scuole e nelle universita', nel giornalismo e nelle tv, nei sindacati e nella magistratura, nel Csm e nei Tar, fino alla Consulta. Se si consentira' a questo Stato occulto di unirsi allo Stato palese, avremo in Italia un regime vendicativo e giustizialista, mascherato di legalita' ed ostile a tutto cio' che e' privato. So bene cio' che dico, dopo avere visto all'opera i pm usati contro l'avversario politico. Per il futuro, quella del doppio Stato e' una prospettiva che dovrebbe preoccupare tutti gli uomini liberi che hanno a cuore la liberta'. Sono sicuro che gli italiani lo capiranno". Queste parole, rabbiose pronunciate da un Berluschino che si è dato alla macchia dopo l'umiliazione elettorale hanno davvero un altro sapore, no?

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martedì, aprile 05, 2005
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lunedì, aprile 04, 2005

Idee nuove ad Hollywood mancano da tempo, ed infatti ora la tendenza è quella di scovare registi e copioni in giro per il mondo per produrre film già girati in precedenza, ma con attori americani. The Jacket rispecchia questo andazzo: la trama non è per nulla originale (su due piedi direi L'esercito delle 12 scimmie), ed oltre a questo si aggiunge una sceneggiatura in alcune parti abbastanza sfilacciata. Ma cos'è allora che mi è piaciuto tanto di questo film? Delle immagini ed una regia di alto livello, l'atmosfera claustrofobica che si respira durante tutto il film e la colonna sonora curata e composta dell'impagabile Brian Eno, un Adrien Brody spaventosamente bravo e cmq una Keira Knightley (da mora somigliante ad una delle mie attrici feticcio d'adolescenza Winona Ryder) molto più bella che brava (inizialmente scartata prima ancora di fare il provino) che m'aveva già colpito in questo senso quando (bionda) recitò la sua particina in Sognando Beckham!

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lunedì, aprile 04, 2005

Karol Wojtyla è stato un gran'uomo,  il più grande  dei tempi moderni insieme a Gandhi, e l'ha dimostrato ulteriormente negli ultimi giorni della sua vita affrontando la sua malattia e la sua sofferenza con una forza ed una serenità incredibile. La sua grandezza va però al di là di ciò che rappresentava ed è per questo che molti come me che non si sentono vicini ai dettami del cattolicesimo si sono emozionati ieri notte, avvertendo tutta la gravità della nostra perdita. Certo, non si poteva essere d'accordo sulle cose che diceva su eutanasia, aborto, clonazione, contraccezione, castità ed omosessuali ma lui rappresentava la chiesa e non poteva far altro che dirle quelle cose. Lui era il simbolo di una chiesa che troppe volte in passato aveva detto e fatto cose ben peggiori di queste, tacendo ed assecondando il fascismo (ed ora una certra destra e certa malavita almeno al sud pur di contrastare il comunismo), giustificando massacri in nome di una superiorità religiosa del cattolicesimo rispetto alle altri religioni.

Karol Wojtyla invece ha negato queste presunte verità cercando il dialogo con le altre religioni e chiedendo solennemente scusa per gli errori del passato; ma sopratutto è riuscito a far sentire la sua voce forte ed indipendente contro i potenti e contro tutte le guerre, anche e sopratutto quelle fatte in nome di una presunta religione... e scusatemi se è poco! Durante la guerra in Iraq, in pieno clima di delirio nazionalista italo/anglo/americano, questo Papa disse chiaro e tondo che questa guerra era tra le più sporche ed ingiustificate di tutte. Lo disse chiaramente disperandosi ed indignandosi con vemeenza nei confronti del protettore della cristianità e portatore sano di democrazia Bush e di riflesso anche a Berlusconi che, per meri motivi econiomici, scelse di schierare i nostri uomini  al fianco dei soldati americani,  ma loro non potendo far altro che riconoscere la verità delle accuse mosse loro accusarono il colpo, in un colpevole quanto imbarazzato silenzio. Ed ora tutte queste persone come se niente fosse s'infilano la cravatta e la loro miglior faccia di circostanza ed offendono la memoria non del Papa ma dell'uomo Karol Wojtyla andando al suo funerale, pregando e costernandosi davanti alla sua salma. Ma son convinto che in fondo in fondo un pò ora tirano un sospiro di sollievo che questo Papa sempre più popolare, ma anche scomodo e rompicoglioni non potrà più urlare le cose come stanno veramente.

Ah, se solo potesse alzarsi da quel letto...

postato da: snorkrom alle ore 00:14 | Permalink | commenti
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