mercoledì, marzo 30, 2005

Così come succede nelle vacanze natalizie, capita anche in periodo di Pasqua di trovarsi in contesti che ti spingono a vedere film per i quali mai saresti entrato in una sala cinematografica: una compagnia a cui non puoi dire di no, un dvd pezzotto dalla qualità sorprendentemente buona ed una buona dose di curiosità ed il gioco è fatto!

Cose da pazzi, retrocessa dopo i recenti insuccessi da film di Natale e a film di Pasqua, parte con una prima mezz'ora di comicità imbarazzante e senza senso anche per un napoletano, con il regista/attore inutilmente sopra le parti e fin troppo istrionico al di là di quel che richiede lo sviluppo della trama del film. Poi la seconda parte ha una svolta seriosa e politica in cui Salemme misura la sua recitazione, il film ci guadagna e diventa anche interessante; questa parte sembra recitata con il cuore e si vede un Salemme sincero come mai, che rappresenta un disincanto ed una disillusione che ha provato veramente. Peccato però che questo disagio venga solo accennato: l'impressione è che la classica "carne a cuocere" sia troppa e che si trattino argomenti eccessivamente seri e delicati per stare nell'ultima mezz'ora di un film come questo e di conseguenza il tutto viene trattato in maniera superficiale ed affrettata.

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martedì, marzo 29, 2005

E che cazzo: la settimana scorsa compro Kill Bill vol.2 in dvd e non faccio in tempo ad essere contento di vederlo sulla mensola dei dvd in compagnia del primo volume con i loro bei colori giallo e nero che leggo che tra un mesetto esce Kill Bill: The Whole Affair, che non solo legherà in un unico montaggio entrambi i Volumi, ma sarà anche nella versione uscita in Giappone, con le scene in bianco e nero completamente girate a colori e comprensivo delle scene eliminate tra le quali il duello tra Bill e Pai-Mei....

Vendo dvd originali mai usati di Kill Bill vol.1 e 2, prezzo affare, no perditempo... Bastardi!

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martedì, marzo 29, 2005

Non avevo mai voluto leggerlo perchè temevo di bruciarmi il suo libro più bello e per questo dopo il folgorante esordio di Soffocare avevo proseguito con altri suoi titoli. Ma poi non ce l'ho fatta più e complice il weekend di pasqua ho divorato il testo che ne ispirò il film che non so quante volte ho visto. Leggendolo non si può che rinnovare le lodi a Fincher per averne trasposto fedelmente le pagine su pellicola rispettandone lo spirito, le atmosfere le la verosimiglianza, se si esclude il finale. Conoscendo già di partenza il colpo di scena finale ho letto il libro in un modo sicuramente diverso da come farebbe qualcuno che non ha visto il film prima, ma me lo son ugualmente goduto fino in fondo, rendendomi così conto di come il buon Chuck lanci continuamente indizi al lettore per predirgli la natura dell'anonimo protagonista e di ciò che sta per accadergli. Assolutamente un caposaldo della letteratura di questi anni...  

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martedì, marzo 22, 2005

Human after all, il terzo album dei veterani della scena elettronica Daft Punk, alterna cose molto carine ad altre un pò più noiose ma in definitiva è un album interessante ed originale, molto meno dance e più rock dei due precedenti della band francese. Fate un giro sul sito che lo presenta...

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domenica, marzo 20, 2005

Una professoressa di Liceo, in crisi col marito, si innamora del commissario di poliza che indaga sull'omicidio di una sua collega.

Come può Davide Ferrario aver potuto dirigere questo Se devo essere sincera e perchè dopo il successo di quel gioiellino di Dopo Mezzanotte? Questa commedia dalla trama vista e rivista è talmente stupida e noiosa che riesce a far sembrare anche Luciana Litizzetto, Neri Marcorè e Dino Abbrescia insopportabili! 

Gianni Orzan è uno scrittore affermato di libri per bambini. Una sera gli si avvicina un vecchio amico del padre e gli racconta che quest'ultimo era una spia del KGB e scopre anche che la moglie Anna lo ha tradito...

Piergiorgio Gay invece è, credo, un esordiente ma La Forza del passato è un film interessante. Ci sono dei momenti morti in cui in una stanca domenica di pomeriggio si rischia di socchiudere gli occhi e appisolarsi, ma Sergio Rubini e Bruno Ganz sono talmente bravi da reggere quasi da soli un film che avrebbe potuto essere ancora migliore

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domenica, marzo 20, 2005

Lemony Snicket avrebbe potuto essere girato da Tim Burton ed invece dietro la macchina da presa c'è questo Silberling che per me era uno sconosciuto. Nonostante qualche animazione al computer non particolarmente raffinata o necessaria questa pellicola può vantare atmosfere tetre ed ambientazioni pseudo-ottocentesche con tanto di antifurti, cellulari e frigoriferi; Jim Carey e Meryl Streep sono assolutamente straordinari: questo film è destinato anche ad un pubblico adulto. Non vi alzate a film conluso: le animazioni dei titoli di coda sono un altro motivo per spendere i soldi del biglietto d'ingresso! 

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giovedì, marzo 17, 2005

L'inquilino del terzo piano

La trama è semplice: Trelkowsky, polacco naturalizzato francese, affitta una camera angusta in un palazzo abitato esclusivamente da sinistri ed ambigui anziani, mentre la precedente propietaria è ancora in coma ospedale dopo aver tentato di suicidarsi proprio nello stesso appartamento. Con il passare dei giorni... no, non voglio dire altro!

Ispirato all'omonimo libro di Topor Roland, L'inquilino del terzo piano (Roman Polanski, 1976) è uno dei film più sottovalutati e trascurati che mi sia capitato di vedere in questi ultimi anni: meriterebbe infatti d'essere citato dagli amanti dei cosidetti film "d'orrore" al pari dei vari Shining, Profondo Rosso etc. etc.. Ho letto in giro di richiami kafkiani riguardo questo film e non posso che trovarmi d'accordo: non aspettatevi scene violente, nè una singola goccia di sangue, ma solo follia della quotidianità e perfidia di normali vicini di casa.

L'urlo che t'entra nelle ossa dopo soli 5 minuti di film è un chiaro avvertimento che viene dato allo spettatore su cosa lo aspetta nelle seguenti 2 ore. La cosa curiosa di questo film è che RP non solo ha recitato nel ruolo di protagonista ma ne ha anche doppiato la voce nella versione italiana, inglese e, ovviamente, francese.

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giovedì, marzo 17, 2005

"Chi salirà nel monte di Dio? Chi ha le mani innocenti e il cuore puro." Un quartiere di vicoli a Napoli: Montedidio. Un ragazzo di tredici anni va a bottega da Mast'Errico, il falegname. E' l'inizio della sua vita nuova, la vita che a sera, a casa, in una casa vuota per l'assenza del padre e per la malattia della madre, il ragazzo va scrivendo su una bobina di carta avuta in regalo dal tipografo di Montedidio. Ha anche un altro regalo, che porta sempre con sé, un "bùmeran", un legno nato per volare che il padre ebbe a sua volta da un marinaio di passaggio. Così passano i giorni: Mast'Errico gli insegna il mestiere e Don Rafaniello, uno scarparo che Mast'Errico tiene ospite a bottega, gli insegna a pensare sugli uomini e sulle cose.

Ecco la dimostrazione che una storia semplice scritta in 100 pagine può appassionarti, divertirti e commuoverti negli stessi momenti. Montedidio di Erri De Luca, è un libro dall'atmosfera magica in cui le poche parole scritte non sono mai usate a caso, ma vengono pesate e scelte per donare lìatmosfera magica che si respira in tutta la storia. Chi non vive a Napoli scoprirà l'atmosfera che l'ha resa famosa nel mondo mentre  chi invece è nato qui credo che amerà ancora di più questo libro, anche se non si potrà fare meno di riconoscere che quella Napoli ormai non esiste più da tempo, se non nei discorsi dei nostri nonni. 

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lunedì, marzo 14, 2005

La vita è un miracolo

Il nuovo Kusturica ripropone i clichet più cari al regista serbo; il film èabbastanza bello e, a parte una parte centrale più lenta ed autocelebrativa, scorre bene; è divertente e può vantare la "recitazione" di animali che spesso rubano la scena agli attori professionisti . Quello che manca è l'effetto sorpresa, ciò che colpiva lo spettatore nei suoi primi film: tratta la guerra senza però arrivare all'intensa drammaticità di Underground e gli aspetti zingareschi non sono paragonabili alla forza esplosiva di Gatto nero, gatto bianco.

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mercoledì, marzo 09, 2005

Consigli per gli acquisti: leggo da Visualdream di questo NAD Giradischi 533 che "recupera dai solchi tutte le sfumature musicali, proteggendo la superficie del disco e minimizzando l'usura. Progettato di precisione, il giradischi NAD ha calmato i nervi e riassicurato le orecchie dei fanatici del vinile, non ultimo per il fatto che combina qualità e convenienza nel vero stile NAD."  Prezzo: 620 €.

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lunedì, marzo 07, 2005

 Costretto dal maltempo questo weekend mi sono dato alla visione di vari dvd. Il migliore senza dubbio è stata la seconda visione del film più vecchio: Non aprite quella porta, quello di Tobe Hooper del 1974, è esattamente tutto ciò che un horror dovrebbe essere: sadico, spietato, crudo ed assolutamente politically scorrect! Apripista di quel genere, trent'anni fa deve essere stato un bello shock ma il film è talmente bello che conserva quasi inalterato il suo fascino. Non mi rimane che vedere il remake del 2003... 

Ma non sempre si possono beccare cult movie e per questo mi son dovuto accontentare poi di Liberi di Enrico Maria Tavarelli (di cui avevo amato il suo precedente Qui non è il paradiso) appena sufficiente e di Anima Gemella di Sergio Rubini veramente pessimo con una Valentina Cervi fastidiosamente sopra le righe e Violante Placido che mostra durante il film il meglio di se, che sfortunatamente non è la sua recitazione... 

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venerdì, marzo 04, 2005
 Giuliana Sgrena, LIBERA !
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