lunedì, gennaio 31, 2005

Un oscuro scrutare è il primo libro di Philip Dick che mi ha lasciato con l'amaro in bocca ed un senso d'insoddisafazione. Scritto negli ultimi anni della vita dello scrittore americano, ormai tossico da tempo, racconta con crudezza ma anche la sua tipica originalità la vita di un gruppo di spacciatori drogati tra i quali il protagonista poliziotto si infiltra per portarli tutti in galera ma che invece comincia a farsi allegramente, ma proprio di brutto. Il libro è molto intenso e, come Dick stesso scrive nel prologo, è ispirato alle vicende dei suoi amici che continuavano a giocar per strada nonostante venissero investiti uno ad uno dalle macchine. Pare che Keanu Reeves sia il protagosita dell'ennesimo film, che stanno girando in questi giorni, ispirato a questo racconto di Dick.  

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giovedì, gennaio 27, 2005

Curioso come nel giorno della Shoah, Berlusconi abbia ricordato i mali del comunismo insieme a quelli del fascismo e come nello stesso giorno Giuliano Ferrara abbia organizzato una trasmissione sulla definizione del Berlusca della sinistra italiana come male assoluto. Fortuna che al dibattito tra gli altri ospiti c'era un Massimo Cacciari, di diverse spanne sopra tutti per dialettica e cultura, in splendida forma e quel comico di Paolo Guzzanti.  

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martedì, gennaio 25, 2005

Nonostante la candidatura a peggior film dell'anno, io credo che Alexander sia un buon film; certo che è lungo (quasi 3 ore) ed anche un pò lento (ma chi l'ha detto poi che la lentezza sia un difetto?), ma ci sono tante cose che mi hanno convinto nella visione dell'ultima pellicola di Oliver Stone. Non è infatti solo un film storico, ma anche d'avventura con quel progressivo allontanarsi da terre amichevoli verso mondi nuovi e popolazioni sconosciute. L'Alessandro dipinto da Stone, che a prima vista può sembrare un antenato di Bush proteso com'è nel portare il suo nome ed il suo dominio in tutto il mondo, è in realtà un sognatore con l'utopia di far fondere tutte le popolazioni sotto un'unica razza e di conseguenza sotto la stessa bandiera; ed è per questo che sposerà un'asiatica e spingerà i suoi uomini a far altrettanto.

Colin Farrell a me non è dispiaciuto, lo stesso non può dirsi di Angelina Jolie noiosamente bella ed inutilmente sopra le righe nel ruolo della madre di Alessandro che inspiegabilmente non invecchia mai, sembrando così sempre sua coetanea. Al di là di questo ed altre imperfezioni comunque sempre presenti in questo tipo di produzioni americane credo che Alexander non sia un capolavoro al pari de Il Gladiatore ma è pur sempre meglio dei modesti Troy e King Artur, con una regia abbondantemente al di sopra della media.

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martedì, gennaio 25, 2005

Ma gli italiani ce la fanno!! Nonostante il tentativo delle televisioni di renderci un popolo d'idioti abbassando il nostro Q.I con palinsesti zeppi di programmi per ritardati, circa 2 milioni di compaesani hanno seguito la prima puntata della trasmissione di Renzo Arbore su Rai1 nonostante l'orario d'inizio (mezzanotte) ed il giorno (sabato) di programmazione. A chi gli ha chiesto di spostare il programma in prima serata Renzo ha replicato di volersi mantenere fuori da certe influenze ed imposizioni e di conseguenze fregarsene dell'auditel, cosa possibile solo in quella fascia oraria. Ecco uno che ha capito tutto!

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domenica, gennaio 23, 2005

Sono andato finalmente a vedere La foresta dei pugnali volanti, il nuovo film di Zhang Yimou. Putroppo l'effetto digitale sembra essere diventata ormai una caratteristica imprescindibile dei wuxia del regista cinese e ciò penalizza notevolmente questa pellicola che rimane comunque di pregevole fattura. Molto migliore, a mio parere, del precedente Hero, i personaggi diventano ora più umani, la fotografia e la bellezza delle immagini non sono preponderanti sulla narrazione della storia come avveniva nel precendete Yimou. La verità e lo svolgimento dei fatti sono ancora una volta ingannevoli: in Hero era la storia nel suo dispiegarsi (sul modello Rashomon) ed ora sono i personaggi a spiazzare ed ingannare lo spettatore. Un fantastico duello finale e la bellezza infinita di Zhang Ziyi e di Takeshi Kaneshiro (già presente in Hong Kong Express di Wong Kar Wai) fanno perdonare qualche eccesso melodrammatico.

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martedì, gennaio 18, 2005

Rimasti soli a Parigi mentre i genitori sono in vacanza, Isabelle e suo fratello Theo invitano nel loro appartamento Matthew, un giovane americano incontrato alla Cinémathéque...

Ho aspettato invano qualche giorno, sperando che qualcosa sfuggitomi durante la visione di questo film mi illuminasse suggerendomi che in fondo si tratta pur sempre di un film di Bertolucci... Invece niente, il vuoto: l'unica cosa che rimane impressa sono le curve di Eva Green, perchè nell'inutile The Dreamers per trovare dell'altro ho fatto fatica. Peccato perchè il film comincia davvero bene con la descrizione di un gruppo di ragazzi che frequentano la Cinamatheque di Parigi raccontandone le passioni e le manie, grazie alle quali Bertolucci si diverte a girare alcune emozionanti scene in cui i ragazzi rivivono momenti dei capolavori di pellicole del passato. Ma non bastano questi istanti per salvarlo da attori mediocri, un secondo tempo soporifero, presuntuoso ed inutilmente autocitazionista (mi ha ricordato molto Ultimo tango a Parigi). L'esplorazione della sessualità non mi è sembrata credibile, ma anzi sfiora il ridicolo e viene trattata con troppa superficialità il che porta Bertolucci a rifugiarsi nei corpi nudi dei protagonisti indugiando fin troppo nelle loro forme ovviamente perfette. Appena accennate poi le figure dei genitori e il contesto storico degli ultimi anni '60, che fanno irruzione solo nel finale, banalmente allusivo alla crescita interiore ed al cambiamento dei 2 fratelli.

Non può bastare una bella fotografia nè una gradevole colonna sonora, e non possono bastare da sole le grandi tette della protagonista a far funzionare un film... 

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martedì, gennaio 18, 2005

Quando destra e sinistra sono uguali: esattamente allo stesso modo in cui il sindaco di Napoli Iervolino, invece di provare umiliazione e vergogna, si dichiarò indignata dopo un servizio particolarmente crudo sul quartiere di Scampia negando quelle realtà da incubo illustrate a Ballarò, ora è il presidente della regione Sicilia Totò Cuffaro (indagato per mafia, ovviamente) a scandalizzarsi, affermando che è stato offeso l'orgoglio della Sicilia e mettendo come al solito sotto accusa RAI 3 ed i suoi programmi. L'unica differenza è rappresentata dalla colonizzazione della RAI da parte del governo che obbligherà stavolta la TV di stato ad una trasmissione riparatrice di scuse in cui forse diranno che non era vero niente e che in Sicilia la mafia non esiste, ma anzi si vive alla grande e si guadagnano un mare di soldi!.

La verità (perlomeno da ciò che si vive a Napoli) è che il Sud è completamente nella merda e sta affondando progressivamente nel pantano della criminalità organizzata, abbandonato sempre di più da uno stato che ha rinunciato a lottare, ma che reagisce facendo qualcosa solo quando vengono colpiti i propri interessi economici o quando è necessario dare il contentino all'opinione pubblica scandalizzata per qualche omicidio particolarmente efferato. Ma finchè si continuerà a negare l'evidenza, il Meridione sarà sempre più lontano dal Nord Italia, aumentando la distanza tra i due "paesi" ed il tanto agognato federalismo molto più simile ad una sottintesa secessione. 

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martedì, gennaio 18, 2005

Lo Sputnik è un posticino al centro di Napoli così piccolo che dopo esserci stato dentro per un paio d'ore non potevi far altro che scappare via a respirare un pò d'aria. Sabato scorso invece fuori dal locale, nonostante il freddo ed il gelo, eravamo una trentina di ragazzi che si davano il cambio fuori per fumare. Ed era divertente solidarizzare e socializzare con altri fumatori più o meno accaniti, più o meno incazzati. Nel locale ovviamente si stava decisamente meglio e alla mattina rientrando a casa non potevo credere che i miei abiti non puzzavano di fumo. Dopo 3 lunghissimi anni di governo finalmente una buona legge, sarò impopolare ma io ringrazio Sirchia!

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venerdì, gennaio 14, 2005

La RAI sospende 'Questa sera si recita Moliere'.  La seconda parte dello spettacolo di Paolo Rossi non andrà in onda, nonostante l'orario-lager di mezzanotte del Sabato. "Ormai in tv la satira politica è proibita. E un paese dove la satira non è ammessa è governato da gente che ha paura della sua ombra anche quando è al buio...".

Ma voi continuate a pagare il canone...

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giovedì, gennaio 13, 2005

Era una discreta rivista ed era gratuita, per questo forse da oggi Musica non uscirà più in allegato a La Repubblica del giovedì. Si trasformerà in un giornale autonomo, esattamente come ce ne sono già centinaia. Incazzato nero.

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mercoledì, gennaio 12, 2005

"Alla decima volta in cui ti raccontavo l'inizio con una donna di cui non sappiamo niente, ma che vediamo solo che è stata picchiata a sangue, tu hai avuto l'idea della macchina che panoramica sul suo corpo e scopriamo che indossa un vestito da sposa. Devo a questa tua idea se il fanatismo è diventato la necessità: da un punto di vista drammaturgico è irresistibile l'idea di una sposa che viene picchiata a sangue nel giorno del matrimonio e da quel momento vive solo per vendicarsi". Questo è l'estratto di una bella chiacchierata tra Quentin Tarantino ed Uma Thurman al Mome di New York. 

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lunedì, gennaio 10, 2005

Due adolescenti, Elin (Alexandra Dahlström) e una sua amica, vivono ad Amal, una cittadina dove non succede mai niente: fino al giorno in cui Elin va alla festa sbagliata e la sua vita cambia totalmente...

Campione d'incassi in Svezia nel 1998 Fucking Amal, opera prima del regista svedese Lukas Moodysson, racconta dell'amore impossibile tra due adolescenti di Amal, un piccolo paesino svedese, così diverse ma complementari. Il film dalla trama di certo non originale è però molto gradevole, leggero e profondo al tempo stesso e fu girato in soli 30 giorni con le tipiche riprese in osservanza al Dogma di Lars von Trier con una troupe di ragazzini che non erano mai stati davanti ad una telecamera (con l'eccezione delle 2 protagoniste) donandogli grande spontaneità e realismo.

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lunedì, gennaio 10, 2005

Nonostante fosse stato incarcerato a Lucca negli anni '60 per droga, Chet tornò e quindi si trasferì in seguito nel nostro paese che amava follemente e da cui era giustamente ricambiato. Registrato a Bologna nell'aprile del 1985 insieme a Philip Catherine alla chitarra e Jean-Louis Rassinfosse al basso, quest'album di Chet Baker è davvero emozionante per chi ne ama la tromba e l'inconfondibile voce . Erano gli ultimi anni della sua incredibile vita  (sarebbe misteriosamente morto 3 anni dopo ad Amsterdam), quando ormai la droga, l'alcool e tutto il resto lo avevano devastato rendendolo assente ed indifferente a tutto, ma la sua voce e la sua tromba erano sempre da pelle d'oca. E fu proprio nel 1988 che registrò a Parigi uno degli ultimi album della sua pressocchè infinita discografia, In memory of accompagnato dal quartetto di Archie Shepp.

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lunedì, gennaio 10, 2005

Non avrei mai pensato di poter ascoltare un remix dell'intero storico album dei Pink Floyd "Dak side of the Moon" ed invece nel 2003 gli Easy Star All Star hanno registrato questo splendido Dub side of the Moon che farà storcere il naso ai fan più puristi ma che è anche un vero trip giamaicano che ricalca fedelmente la scaletta dell'originale capolavoro. Tutto l'album è sapientemente mixato tra i classici effettoni dub e gli strumenti tipici del roots reggae e, grazie a validissimi musicisti come Ranking Joe,  non c'è una traccia la cui rilettura dub risulta banale o inutile ma anzi dona in alcuni casi un suono altrettanto psichedelico.

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mercoledì, gennaio 05, 2005

Seguendo le orme del precedente pontefice che perdono il bulgaro che lo sparò anche Papa Silvio I ha perdonato il suo attentatore. E la prossima volta che il Dal Bosco sarà a Roma si incontreranno e passeranno il pomeriggio insieme per l'ultimo degli spot: non ce ne libereremo mai!

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martedì, gennaio 04, 2005

Fare classifiche non è il mio forte, ma stilare un Top 5 alla maniera di Nick Hornby delle cose viste al cinema o ascoltate nel 2004 è una tentazione troppo forte a cui non so proprio resistere. In rigoroso ordine alfabetico.

I sei film visti che ho preferito:

Big Fish

Bin Jip - Ferro 3

Kill Bill

Il Signore degli anelli: il ritorno del re

Le conseguenze dell'amore

The eternal sunshine of the spotless mind

... e già che mi trovo:

I quattro attori che, come al solito, ho ammirato: Benicio del Toro (21 Grammi), Sean Penn (21 Grammi), Toni Servillo (Le conseguenze dell'amore), Tony Leung (2046).

I quattro attori che, per la prima volta, ho ammirato: Bill Murray (Lost in translation), Christian Bale (L'uomo senza sonno), Giorgio Pasotti (Dopo mezzanotte), Jim Carrey (The eternal sunshine of the spotless mind).

Il regista rivelazione: Davide Ferrario (Dopo mezzanotte)

L'attrice che, come al solito, ho ammirato: Uma Thurman (Kill Bill).

L'attrice che, per la prima volta, ho ammirato: Francesca Inaudi (Dopo mezzanotte).

Le attrici che hanno rallegrato la mia vista: Scarlett Johansonn (Lost in translation), Ziyi Zhang (Hero).

La fotografia che ha rallegrato la mia vista: Christopher Doyle (2046) e Back Dong-Yun (Primavera, estate, autunno, inverno e ancora...)

Gli effetti speciali che hanno rallegrato la mia vista: Il Signore degli anelli: il ritorno del re

Il film che, nonostante tutto, ha purtroppo deluso le mie aspettative: 2046.

Le tre colonne sonore che hanno rallegrato il mio udito: 2046, Donnie Darko, Lost in translation.

La miglior canzone usata in un film: Everybody's gotta learn sometime di Beck (The eternal sunshine of the spotless mind)

I due cd hanno rallegrato il mio udito: Massive Attack (100th window), Zero 7 (When it falls).

I due cd pop hanno rallegrato il mio udito: Mario Venuti (Le grandi imprese), Sondre Lerche (Two way monologue).

I due cd jazz hanno rallegrato il mio udito: Nicola Conte (Other directions) Stefano di Battista (Parker's mood), Yoshiko Kishino (Photograph).

Il cd che ha deluso le mie aspettative: Bjork (Medulla).

I tre migliori cd d'esordio: Amalia Grè (Amalia Grè), Clara Hill (Restless Soul), Patrizia Laquidara (Indirizzo portoghese)

Miglior artista scoperto quest'anno: Bugo.

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lunedì, gennaio 03, 2005
Piena sindrome acuta da rientro dalle ferie...
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