Ebbene si, anche le mie vacanze son finite! Reduce da un paio di settimane in economia e tranquillità nella casa di ischia col papà, ho scoperto che si può vivere per diversi giorni senza internet. E si vive pure bene! Ovviamente non può dirsi lo stesso di film, libri e musica che mi facevano costante compagnia al mare. Ma visto che penso che ciò che leggo, vedo ed ascolto sia molto più interessante delle mie vicende private e delle mie vacanze borghesi vi racconto ciò che ha tenuto il mio cervello in modalità stand-by.
Non potendo partire per una meta lontana mi son dovuto accontentare di un pò di letteratura di viaggio: Una città o l'altra è il racconto divertito/divertente di un americano in giro per l'Europa con riflessioni sempre acute sulle differenze tra il vecchio ed il nuovo continente il tutto condito con humor irresistibile. Sono poi passato Sul Gringo Trail il racconto di un bellissimo viaggio di 3 ragazzi inglesi in America Latina attraverso Ecuador, Perù, Bolivia, e Colombia tra avventure estreme, trekking, droga, humor nero e interessanti cenni storici.
Ora invece, grazie ad una sua accanita fan, sto leggendo Maneggiare con cura un'antologia dei racconti di Joe Lansdale. Beh, sto scrittore è una bomba! Non lo conoscevo e me ne vergogno: Lansdale è capace di scrivere racconti brevi (di cui non sono un'amante) intensi e fulminanti ognuno diverso dall'altro; a differenza di altri scrittori qui infatti non c'è un tema ricorrente o uno stile che si ripete, ma ogni volta una storia a sè. Straconsigliato!
Al cine ho visto invece Open Water una vergognosa opera di sciacallaggio sulla vicenda (è una storia vera) di 2 poveracci dimenticati in mare dopo un'escursione di sub. Un film claustrofobico con molta tensione con un finale però veramente brutto e... immorale (chi lo vedrà, capirà). Tutt'altra cosa invece 11:14 Destino fatale, film particolare e divertente che deve molto ai vari Tarantino ed Inarritu per il modo di girare, per la storia raccontata e per la particolare struttura circolare (il film inizia e finisce alle 11:14) e lo sfasamento temporale delle scene.