lunedì, agosto 30, 2004

Lino Banfi assicura: "A breve produrrò il ritorno di Oronzo Canà"
"L’allenatore nel pallone" è ormai un cult movie. A ruba dvd e locandine, cliccatissimi i siti dove è possibile scaricare i file audio con le celebri battute del film, convertite poi in suonerie per i cellulari di ultima generazione. C’è perfino la patch per un famoso videogioco per Playstation, che permette di poter disputare campionati direttamente coi protagonisti del film.
"Mi fa piacere e mi diverte molto questa popolarità". Lino Banfi, che coi suoi film ha abbracciato intere generazioni, è giustamente fiero e felice per il successo: "Mi è capitato di sentire cellulari con la mia voce. Il mio pubblico mi ama per Oronzo Cana’ e Nonno Libero. Voglio produrre tra breve ‘Il ritorno di Oronzo Cana’, la vendetta’".

MITICO !



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venerdì, agosto 27, 2004
sabato, 24 luglio 2004, La terra, il tepore, la morte.
E' tornato. E' tornato il momento di partire.
Da un po' di tempo la solita vocina insistente tra la panza e la coratella mi ripeteva: "Baghdad! Baghdad! Baghdad!". Ho dovuto cedere. Come sempre, quando si prepara un viaggio importante, cominciano a grandinare le coincidenze. E chissà quanto sono segni e quanto le provochiamo noi. Ancora una volta, prima di una partenza, mi sono sdraiato sotto le stelle, nella Romagna dei miei nonni e della mia infanzia, in cima a Monte Bora, sulla terra notturna ancora calda del sole di luglio. La terra, sotto, mi riscaldava il corpo. La brezza, sopra, lo rinfrescava. Lucciole, profumo di fieno tagliato, il canto di milioni di grilli.
E' qui che da piccolo studiavo spagnolo su un libro trovato in soffitta. E' qui, davanti a un piatto di tagliatelle, che tre anni fa si è fatta sentire la solita vocina che ripeteva: "Colombia, Colombia, Colombia!"

Si è parlato molto di morte in questi giorni: della morte serena di Zio Carlo, filosofo e yogi, che forse sapeva la data del suo trapasso. Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morirò anch'io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo, tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico, e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L'indispensabile culo che, finora, mi ha sempre accompagnato.

di zonker [Enzo G. Baldoni] | 02:53, ora di Baghdad |

Il suo blog sulla Colombia: Locombia

Il suo blog su Cuba: Kubakuba


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venerdì, agosto 27, 2004

Enzo Baldoni è fondamentalmente un Grande Pigro. Viaggia per caso, quando proprio non può farne a meno, sull'onda delle coincidenze. E' in Messico a San Cristóbal de Las Casas quando incontra per strada una simpaticissima signora francese. Cominciano a chiacchierare di nipotini e poi lei - che si chiama Danielle Mitterrand - lo invita sugli Altos del Chiapas a incontrare Marcos. Baldoni arriva scettico, pensando al solito caudillo messicano con la variante del passamontagna ma, quando incontra il Subcomandante in una radura della selva, dopo dieci minuti che ci parla gli metterebbe la lingua in bocca e imbraccerebbe un fucile per liberare gli indios dai ganadores, dai petroleros e dai coltivatori di caffè che li stanno sterminando.

Incontrare rivoluzionari in giro per il mondo diventa una droga, Baldoni mangia riso e ranocchi con la portavoce dei ribelli birmani Aye Aye Khing, si perde nella giungla tailandese alla ricerca dei Fratelli Htoo, i gemellini di 12 anni che guidano l'Esercito di Dio vantando poteri miracolosi, nasconde un leader dei guerriglieri di Timor Est durante i massacri, si innamora di Biancaneve, una biondina australiana che lavora sotto copertura per la liberazione dell'isola, diventa amico del leggendario Xanana Gusmao (allora galeotto, oggi presidente della Repubblica Timorese). Un giorno parte, senza sapere bene perché, per la Colombia, dove capita in un campo di guerriglieri delle FARC, conosce una fascinosa comandante sul cui capo pende una taglia di un milione di dollari, intervista la cupola del movimento guerrigliero, frequenta transessuali e rifiuti umani. Due anni più tardi, ancora in Colombia, viene sequestrato da un paio di ragazzini col mitra e finisce per intervistare il comandante che aveva ordinato di prenderlo. Un giorno, senza saper bene perché, parte per Baghdad...

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venerdì, agosto 27, 2004
"Un uomo della sua età, moglie e due figli a carico, avrebbe fatto meglio a farsi consigliare da Alpitour, anziché dal Diario, la località dove trascorrere vacanze sia pure estreme” (Vittorio Feltri, Libero, 26 agosto 2004)
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venerdì, agosto 27, 2004

Enzo Baldoni è stato ucciso.

Questo vuol dire che anche chi non voleva questa guerra ed addirittura chi si adoperava per la pace e per rendersi utile ora ne paga le conseguenze. Ormai siamo tutti coinvolti e non avrà più senso essere contro o a favore di questa guerra. Siamo occidentali, e sopratutto noi italiani rappresentiamo il nostro governo di maiali e le sue scellerate scelte, per questo degli obiettivi da colpire. Ma Bush ed i suoi leccapiedi continuano a dire che il mondo ora è più sicuro.

Per capire che persona era Enzo Baldoni andate su bloghdad, il blog su cui scriveva le sue esperienze. Lui si che era un'eroe vero, non quei 3 mercenari andati in Iraq per soldi liberati da Berlusconi in persona.

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martedì, agosto 24, 2004

Ebbene si, anche le mie vacanze son finite! Reduce da un paio di settimane in economia e tranquillità nella casa di ischia col papà, ho scoperto che si può vivere per diversi giorni senza internet. E si vive pure bene! Ovviamente non può dirsi lo stesso di film, libri e musica che mi facevano costante compagnia al mare. Ma visto che penso che ciò che leggo, vedo ed ascolto sia molto più interessante delle mie vicende private e delle mie vacanze borghesi vi racconto ciò che ha tenuto il mio cervello in modalità stand-by.

Non potendo partire per una meta lontana mi son dovuto accontentare di un pò di letteratura di viaggio: Una città o l'altra è il racconto divertito/divertente di un americano in giro per l'Europa con riflessioni sempre acute sulle differenze tra il vecchio ed il nuovo continente il tutto condito con humor irresistibile. Sono poi passato Sul Gringo Trail il racconto di un bellissimo viaggio di 3 ragazzi inglesi in America Latina attraverso Ecuador, Perù, Bolivia, e Colombia tra avventure estreme, trekking, droga, humor nero e interessanti cenni storici.

Ora invece, grazie ad una sua accanita fan, sto leggendo Maneggiare con cura un'antologia dei racconti di Joe Lansdale. Beh, sto scrittore è una bomba! Non lo conoscevo e me ne vergogno: Lansdale è capace di scrivere racconti brevi (di cui non sono un'amante) intensi e fulminanti ognuno diverso dall'altro; a differenza di altri scrittori qui infatti non c'è un tema ricorrente o uno stile che si ripete, ma ogni volta una storia a sè. Straconsigliato!

Al cine ho visto invece Open Water una vergognosa opera di sciacallaggio sulla vicenda (è una storia vera) di 2 poveracci dimenticati in mare dopo un'escursione di sub. Un film claustrofobico con molta tensione con un finale però veramente brutto e... immorale (chi lo vedrà, capirà). Tutt'altra cosa invece 11:14 Destino fatale, film particolare e divertente che deve molto ai vari Tarantino ed Inarritu per il modo di girare, per la storia raccontata e per la particolare struttura circolare (il film inizia e finisce alle 11:14) e lo sfasamento temporale delle scene.

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martedì, agosto 03, 2004

In partenza per un paio di settimane di relax vi lascio con un interessante articolo del Times on line sulle abitudini degli italiani in vacanza: depressi e stressati! Secondo quanto scritto infatti, sono anni che vanno sotto quell'ombrellone, dormono alla stessa pensione, mangiano le stesse cose e parlano con le stesse persone. E per questo stanno diventando matti. Secondo gli psicologi gli italiani, i maestri dell'eleganza e del dolce far niente, sono minacciati dalle abitudini e dal conformismo.

Per fortuna sono anni che io non vado negli stessi posti, ma temo che l'analisi fatta non sia del tutto campatain aria... Spero almeno che non si abituino anche a questo governo come fecero per 40 anni con la DC!

 Divertitevi. Abbronzatevi. Fate molto sesso. Dio vi ama. Insomma... Buone vacanze a tutti!!!


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